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Offerta formativa

* La laurea triennale ha l’obiettivo di assicurare allo studente un’adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali, anche nel caso in cui sia orientato all’acquisizione di specifiche conoscenze professionali, finalizzata all’inserimento del laureato nel mondo del lavoro ed all’esercizio delle correlate attività professionali.
Per conseguire la laurea lo studente deve aver acquisito 180 crediti, comprensivi di quelli relativi alla conoscenza obbligatoria, oltre che della lingua italiana, di una lingua dell’Unione Europea.
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* Corsi di laurea magistrale
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* Corsi di laurea Magistrale a ciclo unico
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* Corsi di laurea specialistica organizzati e gestiti da due o più facoltà.
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* I corsi di laurea specialistica sono stati sostituiti dai corsi di laurea magistrale e sono pertanto attivi solo per gli studenti che devono terminare il percorso di studi.

Il corso di laurea specialistica, della durata di 2 anni, ha l’obiettivo di fornire allo studente una formazione di livello avanzato per l’esercizio di attività di elevata qualificazione in ambiti specifici. Per conseguire la laurea magistrale lo studente deve aver acquisito 120 crediti. A coloro che conseguono la laurea specialistica compete la qualifica accademica di dottore ma-gistrale. Si accede alla laurea specialistica dopo aver conseguito una laurea triennale.
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* Il dottorato di ricerca è il III livello di studi universitari, dopo la laurea e la laurea specialistica/magistrale, a cui si accede per concorso e che mira alla formazione attraverso la ricerca.
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* Corsi di perfezionamento post-lauream
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Nella società multiculturale che si sta realizzando in Italia e in Europa sono ancora molteplici gli ambiti pervasi da discorsi e pratiche razziste e xenofobe. A volte pratiche e discorsi razzisti sono consapevoli, altre inconsapevoli. Migranti e minoranze di vario tipo continuano a subire trattamenti differenziali e ad essere oggetto di narrative discriminatorie. La loro presenza, strutturale nella società italiana, è presentata come marginale, se non negata e censurata da una violenza strutturale che li colpisce quotidianamente, spesso impedendo loro l'accesso ai diritti fondamentali. Il corso intende fornire gli strumenti conoscitivi non solo per evidenziare i fenomeni del recente e più eclatante rigurgito razzista, ma anche per smascherare quelle forme di razzismo che il senso comune spesso nasconde o giustifica (come l'islamofobia, l'antiziganismo, l'omofobia, la "disabili-fobia", ecc.). Intende, altresì, proporre narrative alternative della realtà che stiamo vivendo, tese a costruire un antirazzismo olistico, teorico e pratico. Per questo, quest'anno il Corso si avvarrà delle conoscenze e degli insegnamenti più aggiornati nel campo dell'antropologia culturale, della psicologia, del diritto, della massmediologia, dell'urbanistica, dell'economia, della teologia, della scienza del peace-keeping.

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A partire dall’analisi delle proprie pratiche didattiche, il percorso accompagnerà i partecipanti nell’implementazione di strategie didattiche coerenti con gli stili di apprendimento degli adulti, privilegiando approcci che prendano in considerazione le realtà professionali degli utenti della formazione favorendo il transfer degli apprendimenti dall’aula all’attività professionale.
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A partire dall’analisi delle proprie pratiche didattiche, il percorso accompagnerà i partecipanti nell’implementazione di strategie didattiche coerenti con gli stili di apprendimento degli utenti dell’IeFP e dell’Istruzione professionale, privilegiando approcci induttivi. Competenze didattiche per l’attivazione e il sostegno di processi e ambienti di apprendimento significativo, cenni di cooperative learning, cenni di didattica laboratoriale, coinvolgimento attivo, collaborazione tra pari, didattica per compiti reali e valutazione autentica.
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Il corso è proposto a educatori, psicologi, riabilitatori, assistenti sociali, operatori, medici e quanti  intendano approfondire le proprie competenze nell'ambito dell'osservazione, dell'intervento educativo e della stimolazione delle funzioni cognitive nell'anziano. L'approccio multidisciplinare, che vede l'apporto di discipline mediche, quali la geriatria e la neurologia, e umanistiche, quali la psicologia, la pedagogia, l'antropologia e la psicomotricità, permette di acquisire capacità di osservazione delle diverse possibili problematiche presentate dall'anziano e, al contempo, di interagire in maniera efficace con le diverse figure professionali che spesso operano in ambiti diversi. Allo stesso tempo, trattandosi di un corso di natura teorico-pratica, specifici strumenti di osservazione e di intervento saranno presentati e utilizzati dai partecipanti.

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Il Corso di perfezionamento si pone l’obiettivo di incrementare il livello di competenza degli insegnanti di scuola media inferiore e superiore, che spesso si trovano a dovere fronteggiare situazioni di elevato conflitto tra adolescenti con strumenti deboli e, soprattutto, a volte affidati alla loro personale sensibilità e alla disponibilità. L’aumento dell’aggressività, del conflitto tra pre-adolescenti e adolescenti affonda la sua radice in una molteplicità di fattori, che, pur con le dovute cautele per evitare letture semplicistiche, possono essere ricondotti al tramonto del tradizionale modello moderno di autorità, che si reggeva sul principio dell’interiorizzazione dell’istanza normativa incarnata simbolicamente nella figura del padre, ma incorporata in tutte le istituzioni sociali, sia pubbliche che private. L’avvento della società dei consumi, che si regge sul meccanismo dell’alimentazione di un ‘desiderio’ continuo che mai si appaga e sempre si ripropone si regge su un modello di autorità fortemente impersonale, burocratico-legale che lascia l’area del desiderio totalmente libera di esplicarsi in tutte le sue direzioni. Di qui la centralità di un ‘io desiderante’ che vive secondo il principio del piacere e non più secondo il principio di realtà e che stabilisce con il mondo (persone e oggetti) relazioni consumatorie, che possono alimentarsi anche di sopraffazione, soprusi, violenza.

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Il corso si pone l’obiettivo di fornire competenze orientate all’integrazione tra conoscenze giuridiche e psicosociali utili al magistrato per impostare e visionare il percorso valutativo e/o peritale, in un’ottica di tutela dei legami affettivi del minore, anche alla luce della recente legge sull’affido condiviso. La premessa è il riconoscimento che ogni procedimento giuridico di separazione coniugale costituisce un fenomeno unico ed irripetibile per l’intreccio di dinamiche psicologiche. D’altronde, il magistrato è il soggetto supposto sapere in autonomia, consapevole della responsabilità di decidere del futuro di bambini e adulti, i quali rischiano di venire mascherati dalla querelle tra avvocati. Il percorso formativo è strutturato in modo da valorizzare la partecipazione attiva per stimolare un apprendere dalla propria esperienza. Verrà, pertanto, incentivata la riflessione finalizzata alla formulazione di interrogativi per arrivare ad individuare gli aspetti focali che l’iter valutativo deve soddisfare. L’incipit è, quindi, costituito dall’esplorazione sul modus operandi, quale traccia indispensabile per la concettualizzazione teorica. Implementare una competenza analitica è anche utile anche per impostare un iter che preveda tempi brevi, avvalendosi di una mappatura della rete dei servizi ai quali rivolgersi in base alla natura dei quesiti da soddisfare. A tal proposito, si intende favorire l’apprendimento di nozioni finalizzate ad illustrare le differenze tra metodologie psicologiche di valutazione della personalità dall’osservazione soggettiva del consulente, in quanto è essenziale per il magistrato riconoscere se le premesse alle argomentazioni dipendono da un parere oppure se sono sostanziate da dati raccolti con strumenti standardizzabili. Verranno affrontati temi attinenti agli ambiti disciplinari della psicologia clinica, metodologie della valutazione psicologica, del diritto processuale civile, del diritto di famiglia, della sociologia della famiglia, allo scopo di realizzare una conoscenza della complessità inerente alla rottura dei legami affettivi e delle inevitabili conseguenze socio-psicologiche e giuridiche, nella prospettiva di tutelare la genitorialità e i bisogni primari del minore.

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* Corsi di studio post-laurea (master di I livello) o post-laurea specialistica (master di II livello) a carattere di perfezionamento scientifico e di alta formazione permanente e ricorrente. Forniscono conoscenze e abilità di carattere professionale, di livello tecnico-operativo o di livello progettuale, rivolti anche a professionisti che sentano la necessità di riqualificarsi. Rilasciano un titolo accademico e si conseguono con l’acquisizione di 60 crediti (CFU), corrispondenti ad un anno di corso.
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* Corsi di Laurea del vecchio ordinamento attualmente disattivati.
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* Corsi e progetti formativi per cui è prevista l'erogazione a distanza, utilizzando ampiamente tecnologie Internet per disitribuire i contenuti didattici multimediali.
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* Informazioni sui corsi finalizzati attivati
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