Offerta formativa
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Corsi di laurea
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La laurea triennale ha l’obiettivo di assicurare allo studente un’adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali, anche nel caso in cui sia orientato all’acquisizione di specifiche conoscenze professionali, finalizzata all’inserimento del laureato nel mondo del lavoro ed all’esercizio delle correlate attività professionali.
Per conseguire la laurea lo studente deve aver acquisito 180 crediti, comprensivi di quelli relativi alla conoscenza obbligatoria, oltre che della lingua italiana, di una lingua dell’Unione Europea. |
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Corsi di laurea magistrale
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Corsi di laurea magistrale |
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Corsi di laurea Magistrale a ciclo unico
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Corsi di laurea Magistrale a ciclo unico |
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Corsi di laurea specialistica interfacoltà
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Corsi di laurea specialistica organizzati e gestiti da due o più facoltà.
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Corsi di laurea specialistica
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I corsi di laurea specialistica sono stati sostituiti dai corsi di laurea magistrale e sono pertanto attivi solo per gli studenti che devono terminare il percorso di studi.
Il corso di laurea specialistica, della durata di 2 anni, ha l’obiettivo di fornire allo studente una formazione di livello avanzato per l’esercizio di attività di elevata qualificazione in ambiti specifici. Per conseguire la laurea magistrale lo studente deve aver acquisito 120 crediti. A coloro che conseguono la laurea specialistica compete la qualifica accademica di dottore ma-gistrale. Si accede alla laurea specialistica dopo aver conseguito una laurea triennale. |
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Dottorati di ricerca
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Il dottorato di ricerca è il III livello di studi universitari, dopo la laurea e la laurea specialistica/magistrale, a cui si accede per concorso e che mira alla formazione attraverso la ricerca. |
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Corsi di perfezionamento
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Corsi di perfezionamento post-lauream |
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Master
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Corsi di studio post-laurea (master di I livello) o post-laurea specialistica (master di II livello) a carattere di perfezionamento scientifico e di alta formazione permanente e ricorrente. Forniscono conoscenze e abilità di carattere professionale, di livello tecnico-operativo o di livello progettuale, rivolti anche a professionisti che sentano la necessità di riqualificarsi. Rilasciano un titolo accademico e si conseguono con l’acquisizione di 60 crediti (CFU), corrispondenti ad un anno di corso. |
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Master in Intercultural Competence and Management - Comunicazione, Gestione dei conflitti e Mediazione interculturale in ambito aziendale, educativo, sociosanitario, giuridico, dei mass media e per l'italiano L2 (I livello - on line)
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Il Master forma professionisti in grado di cogliere i rischi e le opportunità insite nella vita in un contesto pluralistico e multiculturale, in modo da saper individuare, mediare e gestire conflitti e potenzialità di crescita e di arricchimento. A fronte della globalizzazione, dell’internazionalizzazione delle imprese e di società multiculturali, emerge l'esigenza di figure professionali con competenze specifiche per intervenire in situazioni sociali, educative e scolastiche, economico-aziendali, giuridiche, culturali, sociali e sanitarie con la presenza di persone appartenenti a differenti culture. Alla luce della Pedagogia Interculturale, mediante l’acquisizione di competenze nel settore della mediazione interculturale, del coaching e della gestione efficace dei conflitti, il Master sarà teso a migliorare le capacità di comprensione, di relazione e di problem solving soprattutto nei settori educativo, scolastico, sociale, giuridico e aziendale, e dei mass media. E’ infine prevista una specializzazione nell’insegnamento dell’italiano come L2, indispensabile per chi opera in campo educativo, scolastico e formativo. Il Master si articola in 5 MODULI COMUNI e un SESTO MODULO DI SPECIALIZZAZIONE. Il Master è in lingua italiana. A fronte dell'iscrizione di almeno 15 studenti stranieri che lo richiedano, sarà attivata anche una versione in lingua inglese del corso, con relativa graduatoria degli iscritti ammessi (livello richiesto per l'inglese: B1). Per maggiorni informazioni: http://www.csiunivr.eu/master |
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Master Universitario di I livello in Antropologia, cristianesimo e religioni nell'IeFP
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Il percorso mira a consentire la maturazione di una specifica qualificazione professionale per i docenti di IRC inseriti nei Centri di formazione professionale, anche valorizzando ed integrando le competenze che i partecipanti hanno sviluppato in passato come docenti nei moduli di «cultura etica e religiosa del lavoro». |
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Master Universitario di I livello in Apprendimento, lavoro e sviluppo organizzativo
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Sempre di più oggi ci si interroga su come far sì che la formazione professionale possa facilitare processi ricchi di costruzione di conoscenza, nella e attraverso la pratica lavorativa, a partire dalla consapevolezza che tale pratica incorpora numerosi significati e valori (di carattere tecnico, ma anche, più ampiamente, culturale, storico, antropologico, relazionale, etico, estetico), coinvolge il soggetto nella totalità delle sue dimensioni (braccio, mente, cuore, sensi, relazioni, pensieri, emozioni...) e può contribuire ad uno sviluppo umano complessivo.
Una migliore comprensione delle pratiche lavorative - e della conoscenza pratica che in esse si custodisce e attraverso di esse può essere sviluppata - consente una migliore comprensione anche dei processi che possono facilitare lo sviluppo della conoscenza e, più in generale, lo sviluppo della persona e dei contesti sociali, oltre che di quelli lavorativi. Il cambiamento che, in questi ultimi decenni, ha condotto ad una nuova epistemologia della pratica lavorativa, e può dunque suggerire nuove modalità di pensare e di realizzare la formazione continua, si articola almeno in tre momenti, tra loro profondamente interconnessi, che possiamo denominare: la svolta pratica, la svolta riflessiva, la svolta narrativa.
È a partire da queste svolte che ci sembra possibile indicare anche alcune traiettorie operative per una didattica della formazione professionale, iniziale e continua, che non guardi al lavoro come a qualcosa che deve avvenire "dopo" la formazione, ma come ad un luogo formativo esso stesso, nel quale è possibile uno sviluppo anche di quelle competenze personali che un tempo si pensava di potersi aspettare solo da percorsi di formazione generale, il più possibile distanti da qualsiasi attività pratica. |
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Master Universitario di I livello in Dirigenza nei CFP
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Alla luce del quadro sociale ed economico generale, delle trasformazioni in atto e in particolare, della funzione educativa che anche l’IeFP – accanto alle istituzioni scolastiche – è chiamata ad assolvere in ordine alla formazione personale e professionale dei soggetti, sembra opportuno proporre un percorso specifico che aiuti i dirigenti dei Centri di formazione professionale a declinare il proprio ruolo in senso sia manageriale che pedagogico. Davanti alle sfide del tempo presente, si tratta di integrare congiuntamente le competenze di carattere manageriale e gestionale, richieste dall’evoluzione sociale, e le competenze di carattere pedagogico richieste dalle finalità attribuite alla formazione personale e professionale dei soggetti in apprendimento che frequentano i CFP. |
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Master universitario di I livello in Progettare, insegnare e valutare per competenze
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A partire dalle esperienze già realizzate negli ultimi anni nel sistema Veneto e dall’incalzante recente produzione normativa, il percorso mira a guidare verso la costruzione di un modello operativo condiviso, praticabile nel contesto della IeFP e nel contesto dell’Istruzione professionale, per promuovere lo sviluppo di competenze nei contesti formativi. Il master, pensato come occasione di formazione congiunta e reciproca contaminazione tra formatori/trici di CFP e docenti di Istituti professionali e tecnici, è centrato sul progettare e valutare per competenze. Si intende in particolare orientare i partecipanti a focalizzare l’attenzione sulle attività/consegne di lavoro che “attivano”, “mobilitano”, “mettono in moto” i soggetti in apprendimento e dunque la loro competenza. |
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Master Universitario in Consulenza formativa nei servizi educativi (I livello)
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Il Master si propone di formare esperti nel campo del counseling educativo in relazione a specifici contesti lavorativi, quale quello scolastico, servizi educativi, servizi per l’infanzia, servizi per anziani e dell'orientamento scolastico. Grazie ad un approccio interdisciplinare e una formula didattica esperienziale e professionalizzante, il Master ha lo scopo di offrire e sviluppare conoscenze e competenze sia trasversali sia caratterizzanti i singoli ambiti lavorativi, e risulta così articolato:
a) una parte comune, che mira ad offrire le conoscenze di base della consulenza educativa attingendo da diverse discipline (pedagogiche, psicologiche, sociologiche: moduli 1,2,3,4); b) cinque indirizzi in alternativa riferiti a 5 specifici ambiti lavorativi: scolastico (modulo 5A), servizi educativi (modulo 5B), servizi per l’infanzia (modulo 5C), servizi per anziani (modulo 5D), orientamento e counseling (modulo 5E - riservato agli orientatori Cnos-fap) che prevedono una didattica esperienziale caratterizzata da metodologie attive (esercitazioni, workshop, studi di caso, role-play, simulate, analisi di filmati..) e che permettono di acquisire le competenze necessarie secondo l’approccio del “learning by doing”, favorendone l’immediato utilizzo sul campo.
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Master Universitario in Didattica e Psicopedagogia per i disturbi specifici dell'apprendimento - DSA (I livello)
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Le finalità e gli obiettivi del master sono indicati nella legge 170/10, ma anche dalla più avvertita ricerca scientifica che impone un approccio che si fondi sulla valorizzazione delle dimensioni psico-pedagogiche-didattiche necessarie al successo formativo degli studenti DSA. L'Università di Verona svolge attività di ricerca, didattica e formazione nell'ambito della pedagogia speciale, della didattica speciale, della psicologia dell’apprendimento e dell’educazione, anche in riferimento ai Disturbi Specifici di Apprendimento. Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e la Conferenza nazionale permanente dei Presidi delle Facoltà di Scienze della Formazione hanno sottoscritto in data 5 luglio 2011 un Accordo-Quadro per l'attivazione di Master universitari e Corsi di Perfezionamento e aggiornamento professionale sulla didattica e la psicopedagogia per i Disturbi Specifici di Apprendimento, al quale è allegato uno schema che ne specifica la struttura ed i contenuti. A questo Accordo-quadro si fa riferimento per l'attivazione del master che è supportato dall'USR del Veneto che ha tra i propri obiettivi istituzionali lo sviluppo e la realizzazione delle attività formative rivolte a Dirigenti e Docenti utili a sostenere il corretto processo di insegnamento/apprendimento per garantire il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con diagnosi di Disturbo Specifico di Apprendimento (di seguito “DSA”), ai sensi dalla Legge 170/2010.
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Master Universitario in Direzione e Sviluppo delle Risorse Umane. Human Resources Management (I livello)
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Il master affronta il “cuore” della funzione risorse umane costituito dalla gestione e lo sviluppo. L’approccio metodologico, comprendente diverse esercitazioni, mira all’acquisizione di competenze operative che prevedono l’applicazione di strumenti tradizionali e innovativi.
Si affrontano tematiche quali la strategia retributiva, il clima aziendale e la motivazione, i percorsi di carriera, la valutazione delle risorse umane, il talent e il diversity management. Nello specifico l’area della gestione delle risorse umane può essere suddivisa in otto funzioni fondamentali:
- Programmazione del personale: sintesi di tutte le politiche di gestione delle risorse umane; assicurare risorse umane (in termini quantitativi e qualitativi) necessarie alla realizzazione dei piani aziendali, garantendole secondo le leggi e con la contrattazione in atto.
- Acquisizione delle risorse umane:attraverso l'organizzazione dei flussi di entrata e uscita e con gli spostamenti interni, essa si costruisce con attività sul mercato del lavoro esterno e interno.
- Addestramento e sviluppo: per acquisire professionalità specifiche del lavoro che viene scelto.
- Organizzazione del lavoro, di posizioni professionali, funzioni e ruoli.
- Analisi e la valutazione del lavoro: premessa per molte strategie di gestione del personale e per definire le politiche retributive del personale stesso.
- Politiche retributive
- Outplacement: per giudare il processo di fine rapporto di lavoro.
- Comunicazione. |
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Master Universitario in Mediazione culturale (I livello)
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Le nuove relazioni tra le popolazioni migranti e gli operatori delle realtà economiche, educative, sanitarie, sociali e giudiziarie hanno mutato gli orizzonti, cambiato le prospettive del lavoro nelle aziende, nelle istituzioni, nei servizi territoriali e nelle organizzazioni. Per affrontare i mutamenti e i cambiamenti continui posti da queste nuove relazioni, per elaborare strategie e modalità operative efficaci, è necessario non solo evitare conflitti ma anche operare l’apertura di spazi di mediazione.
Apertura necessaria anche nei paesi dove si intende operare con interventi di cooperazione internazionale. Aprire spazi di mediazione presume: l’acquisizione di nuovi e specifici modelli di lavoro da parte degli operatori; una efficace collaborazione tra gli operatori e le figure esperte dell’interazione tra culture, quali i Mediatori Linguistico-Culturali; un ripensamento complessivo della cultura e delle modalità organizzative dei diversi contesti attraverso l’acquisizione della capacità di riconoscerne le logiche, i presupposti e la storia; una relazione continua con il territorio di riferimento, con i suoi abitanti, le sue trasformazioni e con le comunità effettivamente presenti.
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Master Universitario in Mediazione Familiare (I livello)
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Il diffondersi di comportamenti conflittuali – sia nella famiglia che nelle altre di sfere di vita quotidiana – richiede alla famiglia la capacità di sapere elaborare strategie tese a contenere e/o risolvere la conflittualità, a mantenere un clima relazionale che non pregiudichi, in particolare, la continuità della relazione genitore-figli. Mediante l’utilizzo dell’approccio sistemico-relazionale trigenerazionale, il Master di primo livello in mediazione familiare si pone l’obiettivo di formare professionisti ed operatori che possano accompagnare e sostenere la famiglia nella fase della separazione e del divorzio, con l’obiettivo primario di tutelare i figli, promuovendo la genitorialità condivisa. Il master intende offrire ai partecipanti le competenze e le conoscenze necessarie, in base alle indicazioni della “Carta europea della formazione dei mediatori familiari” che esercitano in situazioni di divorzio e di separazione (1992).
Breve descrizione della figura professionale obiettivo del Corso secondo:
1. Conoscenze: Il mf dispone di conoscenze relative a: conflitto familiare e sue implicazioni relativamente alla coppia; modelli di mediazione familiare; tecniche di mediazione familiare; sviluppo infantile, divorzio e separazioni e ricomposizioni familiari; dispositivi legali che regolano i rapporti familiari; nozioni su procedure e funzionamento delle istituzioni giudiziarie; gestione budget familiare e fisco; nozioni di sociologia, psicologia, pedagogia e psicoterapia relative alla mediazione familiare.
2. Abilità: Il mf è capace di: leggere e interpretare le diverse dinamiche di coppia che si attivano durante un setting di mediazione; stare nel conflitto; autcontrollarsi e essere autoconsapevole; comprendere le dinamiche della separazione e del divorzio; comprendere le situazioni e le aspettative delle parti, riconoscere i propri limiti su alcune questioni che necessitano dell’intervento di altri professionisti e specialisti.
3. Competenze: Il mf ha competenze che lo mettono in grado di: prendere le distanze dai vissuti familiari degli utenti; porsi nei confronti degli utenti senza pregiudizi né preconcetti; analizzare la reale domanda del cliente e proporre eventuali alternative alla mediazione; informare le coppie sul il processo di mediazione, fasi e aspetti vincolanti degli accordi raggiunti; gestire da un punto di vista comunicativo un setting di mediazione; collaborare con diverse figure professionali pubbliche e private.
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Master Universitario in Multiculturalità e lavoro sociale con famiglie problematiche e minori (I livello - Interdipartimentale)
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La proposta di formazione per il lavoro con le famiglie problematiche, in un contesto storico connotato sempre più dalla multiculturalità, si ritiene possa comporsi in alcune macro aree, ognuna delle quali deve essere analizzata per poter cogliere i fenomeni e sapervi agire con le dovute competenze:
a) area “NUOVE GENERAZIONI”; vi sono molte situazioni familiari e minorili che presentano non solo “caratteristiche di elevata problematicità” (minori figli di migranti, povertà minorile e nella famiglia di origine, minori assuntori di sostanze, ecc.) ma anche linguaggi e comportamenti non sempre di facile ed immediata comprensione, in particolar modo per chi si confronta con “culture diverse”. b) area “ADULTI e FAMIGLIA”; si assiste ad una diffusa difficoltà educativa da parte degli adulti, che si confrontano con un mondo giovanile e minorile spesso inafferrabile secondo gli schemi tradizionalmente appresi, e quindi si appalesa una necessità sempre maggiore a supportare ruoli e capacità educative e genitoriali in scenari sociali e culturali in continuo cambiamento; c) area “I SAPERI DELL’OPERATORE”; l’obiettivo è di valorizzare il percorso di crescita, professionale e personale degli operatori che si confrontano con la complessità sociale e culturale, soprattutto in quelle situazioni che necessitano sempre più di un’integrazione di “saperi” (esperti ed esperienziali), e che mettono in discussione il modo di ognuno di divenire persona e di vedere la realtà. |
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Master Universitario in Psicomotricità (I livello - internazionale - biennale)
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Il corso è proposto a psicomotricisti, educatori, psicologi, riabilitatori che intendano approfondire le proprie competenze in ambito psicomotorio per migliorare la propria pratica professionale ed acquisire una formazione nella ricerca interdisciplinare richiesta dal lavoro fondato sulla relazione corporea. La possibilità di integrare nella didattica competenze e specializzazioni proprie delle quattro strutture coinvolte (Università di Verona, Università di Murcia, ISRP e CISERPP) garantisce la discussione sui contenuti più aggiornati in ambito psicologico, pedagogico, antropologico e naturalmente psicomotorio, con un'attenzione particolare alla dimensione metodologica sia dello studio dei casi che della ricerca.
Breve descrizione della figura professionale obiettivo del Corso secondo:
1. Conoscenze:
Il master si propone di portare i partecipanti ad una rielaborazione delle conoscenze già acquisite nella formazione universitaria integrandole con le più recenti acquisizioni delle discipline affini e con la propria esperienza professionale e ad un aggiornamento delle conoscenze in relazione all'evoluzione scientifico-culturale e socio-professionale della disciplina psicomotoria. Inoltre mira a fornire una metodologia di autoaggiornamento permanente.
2. Abilità:
il Master si propone di formare a saper:
- cogliere i bisogni emergenti del singolo, delle istituzioni e della società e a proporre progetti innovativi;
- perfezionare le procedure di valutazione delle pratiche di cura e di educazione (osservazione psicomotoria, intervento individuale e di gruppo, tecniche di rilassamento);
- produrre cultura psicomotoria tramite pubblicazioni, conferenze e ricerche;
- sviluppare competenze formative inerenti la propria disciplina;
3. Competenze:
Il corso permetterà di acquisire nuove competenze specifiche volte ad ottimizzare le proprie capacità di adattamento ai diversi contesti lavorativi.
In particolare, il Master si propone di formare degli esperti in Psicomotricità, specializzati in uno dei tre seguenti ambiti:
la ricerca in psicomotricità; la competenza in ambito educativo, sanitario e socio-sanitario; |
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Corsi nello stato 'in attivazione':
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Master Universitario in Illustazione per l'infanzia ed educazione estetica: per una pedagogia della lettura iconica (I livello - interateneo)
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Il Master si propone di qualificare gli illustratori professionisti per l'infanzia, gli operatori editoriali e culturali (editor, direttori artistici, bibliotecari, educatori, aminatori), gli insegnanti e quanti sono interessati ad acquisire competenze specifiche riguardanti la creazione, la cooscenza, l'analisi e l'utilizzo dei libri illustrati (pictured books) nei diversi contesti educativi (famiglia, biblioteche, ludoteche, scuole di ogni ordine e grado, agenzie culturali ed educative del territorio). |
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Corsi nello stato 'a esaurimento (attivi gli anni successivi al primo)':
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Master Universitario in Esperto di progettazione e gestione di sistemi per la formazione continua e l’apprendimento nelle organizzazioni e nei sistemi complessi (II livello - II edizione)
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Il Master “esperto di progettazione e gestione di sistemi per la formazione continua e l’apprendimento nelle organizzazioni e nei sistemi complessi” mira a formare professionalità di alta specializzazione che, attraverso un percorso riccamente articolato, sia dal punto di vista teorico che pratico e applicativo, possano operare come decisori, e non semplicemente come operativi, all’interno dei sistemi complessi, delle istituzioni e delle organizzazioni, nell’area della formazione e dell’apprendimento anche attraverso l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Il Master si propone di fornire opportunità di consolidamento e di perfezionamento di competenze che mettano il futuro professional nelle condizioni di operare un’approfondita lettura delle differenti realtà organizzative per poter promuovere e sostenere, con adeguate azioni di apprendimento e cambiamento, lo sviluppo individuale, di gruppi e organizzativo, utilizzando tutte le possibili strategie per apprendere, compreso l’utilizzo delle nuove tecnologie. Ci si propone, dunque, di fornire a giovani laureati l’opportunità di sviluppare un solido repertorio teorico e di strumenti teorico-operativi che, innestandosi nel quadro dell’alta formazione già posseduta, favoriscano in un quadro di crescente autonomia, la loro futura azione di consulenti e facilitatori dei processi di sviluppo e cambiamento individuale e organizzativo.
AVVISI:
Elenco ammessi e pagamento iscrizione |
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Master Universitario in Pedagogia cognitivo-neuro-motoria (II livello)
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Il Master in Pedagogia cognitivo-neuro-motoria ha come obiettivo la formazione di un figura professionale con elevata specializzazione nel campo del trattamento dei problemi educativi speciali dei soggetti con handicap e disabilità riconducibili a danni presenti fin dal periodo neonatale con eziopatogenesi diverse unificate dalla presenza di disturbi e/o alterazioni dello sviluppo, globalmente inteso. L’esperto in Pedagogia cognitivo-neuro-motoria è una figura altamente specializzata in grado di intervenire nei processi di sviluppo del bambino in situazione di disabilità e/o handicap, con capacità di individuazione dei bisogni educativi speciali. Inoltre, tale figura professionale avrà competenze di organizzazione dei servizi necessari allo scopo. La finalità del master è quella di rispondere alla necessità particolarmente sentita degli esperti del settore di adeguare le logiche di azione e le prassi operative che regolano il rapporto tra servizi sanitari e socio-educativi con i bisogni di risposte immediate e globali delle famiglie che vivono la situazione estrema di avere figli con disturbi e/o alterazioni dello sviluppo. Tale processo non è affatto semplice né lineare perché le situazioni di bisogno fanno riferimento a patologie e stati di sofferenza difficilmente risolvibili. Sarà necessario porre particolare enfasi, di volta in volta, agli invisibili aspetti problematici a cui rinviano i particolari bisogni educativi speciali dei soggetti.
AVVISI:
Elenco ammessi e pagamento iscrizione |
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Corsi nello stato 'disattivato':
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Master in Intercultural competence and management - Comunicazione, gestione dei conflitti e mediazione interculturale in ambito aziendale, educativo, sociosanitario, giuridico e per l'italiano L2 (I livello - on line)
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Il Master ha lo scopo di formare professionisti in grado di cogliere i rischi e le opportunità insite nella vita in un contesto pluralistico e multiculturale, in modo da saper individuare, mediare e gestire con competenza conflitti e potenzialità di crescita e di arricchimento. A fronte della globalizzazione economica, dell’internazionalizzazione delle imprese e dell'avvento di società multiculturali, emerge l'esigenza di figure professionali con competenze specifiche per intervenire in situazioni sociali, educative e scolastiche, economico-aziendali, giuridiche, culturali, sanitarie e territoriali caratterizzate dalla presenza di persone appartenenti a differenti culture, con diversi modelli linguistici, assiologici, religiosi e culturali. Alla luce dei nuovi sviluppi circa la Pedagogia Interculturale, mediante l’acquisizione di competenze nel settore della mediazione interculturale, del coaching e della gestione efficace dei conflitti, il Master sarà teso a migliorare le capacità di comprensione, di relazione e di problem solving soprattutto nei settori educativo, scolastico, sociale, giuridico e aziendale. Uno spazio è poi riservato allo sviluppo di abilità nel settore dei mass-media, del giornalismo interculturale, della comunicazione interculturale e delle media relations in una società complessa. E’ infine prevista una specializzazione nell’insegnamento dell’italiano come L2, indispensabile per chi opera in campo educativo, scolastico e formativo pubblico o privato.
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Master Universitario in Agente per il turismo responsabile nei sistemi locali sostenibili (I livello)
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Il Master si rovolge soprattutto a laureati/e provenienti da facoltà umanistiche e si prefigge di dare una risposta alle nuove esigenze formative legate a figure professionali che operano nell’ambito del turismo responsabile attraverso un percorso che valorizzi il territorio nella sua globalità e complessità, e promuova forme di imprenditorialità innovative per la promozione del territorio. Il turismo è diventato uno dei settori economici più importanti a livello internazionale, raggiungendo nel 2008 un movimento record di 924 milioni di persone. Il 'sistema turistico locale' costituisce in Italia un modello originale di organizzazione del territorio volto alla valorizzazione delle risorse esistenti e alla realizzazione di progetti innovativi di sviluppo dell'offerta turistica, attraverso l'effettiva collaborazione tra comuni, enti pubblici e operatori del settore turistico. Operare in un’ottica di turismo responsabile significa promuovere la creazione di un contesto d’incontro tra ospiti e ospitanti e attivare una capacità di reinventare uno sguardo diverso e una capacità di ri-scoperta di segni, simboli, gesti, elementi abituali nell’ambito dei beni culturali e beni paesaggistici. Quindi, è a partire dal territorio che si devono creare le condizioni per una “cultura dell’ospitalità”, premessa per la maturazione di un’offerta turistica che coinvolga operatori e comunità, componenti economiche, culturali, paesaggistiche, ecogastronomiche. |
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Master Universitario in Antropologia e Bibbia. Il corpo delle Scritture (I livello - Biennale - Interfacoltà con Facoltà di Lettere e Filosofia)
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Il Master propone: un’articolata attività formativa idonea alla acquisizione di elevata formazione scientifica e migliore potenziale didattico sul tema del contributo della fede religiosa nella formazione della personalità umana; L’influsso della Bibbia ebraico-cristiana, nelle sue interpretazioni storiche ed applicazioni, viene mantenuto come codice di riferimento. |
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Master Universitario in Azioni Sanitarie, Educative, Sociali - MIASES (I livello - internazionale)
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Il Master Internazionale ha l’obiettivo di formare una figura professionale capace di svolgere azioni integrate territoriali ed istituzionali di sviluppo e connessione socio-sanitario-educativo finalizzate ad un miglior governo delle problematiche inerenti alle trasformazioni socio-culturali che i contesti di lavoro presentano.
Il Master offre esperienze di apprendimento finalizzate a promuovere lo sviluppo delle competenze necessarie ad affrontare le nuove problematiche, nonché nell’ individuazione e valorizzazione dei patrimoni, delle risorse e delle referenze specifiche di ogni singolo e/o gruppo sia che si tratti di utente/cliente/operatore che di istituzione con cui si opera.
Le realtà locali, nazionali, dei paesi europei ed extraeuropei sono negli ultimi 10-15 anni caratterizzate da una elevata trasformazione sociale e culturale e di modalità di trasmissione dell’educazione, dei rapporti interpersonali, delle concezioni del lavoro e della cura.
Tali cambiamenti e modifiche caratterizzate da un grado di complessità superiore a quello del passato, richiedono forme di pensiero, di azione, forme governance, di acquisizione di nuove competenze a più livelli e contraddistinte da una prospettiva evolutiva in grado di ripensare e ristrutturare le pratiche, le organizzazioni, i piani di intervento, le connessioni progettuali.
Il carattere internazionale del percorso permette di individuare nuovi spazi di relazione e di operatività tra Bisogni/Offerte che riguardano le realtà dei servizi deputati alla salute, allo sviluppo sociale, all’educazione.
Permette inoltre di progettare a livello locale, nazionale ed internazionale dispositivi di lavoro e di interazione che siano in grado di dare voce alle differenze (linguistiche, sessuali, culturali) come elementi operazionali nell’espletamento degli obiettivi e azioni di ogni struttura, progetto e/o servizio.
AVVISO: "Ai sensi della circolare 5 marzo 2002 n. DIRP 3°/AG/448 il personale sanitario che consegue il titolo di Master Universitario è esonerato dall’obbligo ECM per l’anno in corso, purché il Master venga riconosciuto come percorso post-base della propria categoria professionale di appartenenza."
Per informazioni: rosanna.cima@univr.it - cell. 348.2660593
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Master Universitario in Esperto in progettazione, gestione e valutazione dei percorsi di educazione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro (I livello) [FSE]
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Il master offrirà ai partecipanti competenze orientate alla definizione, gestione e valutazione di progetti destinati all’educazione alla sicurezza e alla promozione della salute nei luoghi di vita e di lavoro (aziende, scuola, luoghi di aggregazione e di svago, abitazioni, strutture sanitarie e assistenziali). L’ottica culturale adottata dal master consiste nel considerare la sicurezza attraverso un approccio sistemico, in relazione a comportamenti, stili di vita, ambienti e tecnologie fra i quali esiste una continuità che dà luogo a problematiche nei riguardi delle quali gli attori e le popolazioni target adottano modi culturalmente diversificati di coping.
Gli obiettivi formativi del master saranno:
- offrire conoscenze di tipo teorico generale sui temi della sicurezza nei vari ambienti target (lavoro, territorio, scuo-la, vita quotidiana);
- sviluppare competenze per un’analisi sistemica dell’interazione quotidiana tra cittadini, istituzioni e servizi;
- acquisire conoscenze e abilità sull’uso di strumenti e metodi per operare analisi dei bisogni educativo-formativi e di intervento;
- acquisire conoscenze su strumenti e metodi per progettare programmi e percorsi educativi in contesti specifici;
- acquisire abilità relative al coordinamento di progetti a livello interdisciplinare, sviluppando promuovendo la loro integrazione;
- acquisire abilità per curare la diffusione dell’informazione presso i soggetti individuali, comunitari e istituzionali, sia sulla sicurezza in generale che riguardo ai programmi posti in essere;
- favorire l’acquisizione di linguaggi che permettano la comunicazione con culture professionali diverse;
- acquisire metodi e strumenti per valutare il processo e l’outcome dei programmi. |
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Master Universitario in Formazione e addestramento professionale - Training Management (I livello - V edizione) [FSE]
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Il percorso formativo che proponiamo ha come obiettivo la creazione di una figura professionale in grado di sviluppare negli utenti le abilità di base flessibili e applicabili in compiti diversi. A tal fine è fondamentale che il formatore moderno sappia esso stesso riprodurre quella interazione soggetto-ambiente, tramite tirocini, simulazioni, role playing, esercitazioni (tutti aspetti esplicitamente contemplati nel presente progetto, vedasi punto 4 sulle metodologie didattiche) tale da facilitare nel nostro operatore l’acquisizione non solo di conoscenze ma soprattutto di predisposizioni e atteggiamenti professionali.
Per comprendere come sono stati identificati gli obiettivi formativi del progetto e quali sono citiamo una ricerca condotta tra i laureati in Scienze dell’Educazione dell’Università degli Studi di Verona, dove emerge che tutti i laureati ritengono di non possedere sufficienti competenze al termine del Corso di Laurea per inserirsi efficacemente nel mercato del lavoro, in particolare come formatore (vedi G. Favretto – a cura di -, I laureati in scienze dell’educazione, Franco Angeli, Milano, 2003); un capitolo specifico (cap. 8 pg. 198- 230) viene dedicato all’analisi delle risposte date dai laureati in scienze dell’educazione, alla questione delle competenze professionali necessarie per un efficace inserimento lavorativo. Un punto della ricerca si riferisce al fatto che vengono valutate dai diretti interessati (i laureati) sia le competenze “offerte” dal percorso universitario pregresso, sia le competenze “necessarie “ per un esito lavorativo soddisfacente. Tali tipologie di competenze vengono poi tra loro confrontate (competenze offerte vs. competenze richieste). L’analisi contenuta nel volume riguarda educatori e formatori ma per ovvi motivi riporteremo le informazioni specificamente legate al ruolo del formatore; esse sono:
Gestione dei processi di comunicazione e dinamica relazionale;
Utilizzo delle tecniche di comunicazione verbale e non verbale;
Capacità di lavorare in gruppo;
Capacità di promuovere la partecipazione e la motivazione;
Capacità di assistenza e servizio;
Capacità di riconoscere ed assumere la leadership negli ambiti d’intervento;
Capacità di efficacia personale;
Capacità decisionali;
Programmazione del piano di formazione;
Analisi dei bisogni educativi / formativi;
Analisi del territorio, in particolare del contesto di intervento;
Capacità di promuovere, cogliere e interpretare il cambiamento;
Autoimprenditorialità e spirito d’iniziativa:
Capacità di rete;
Capacità di valutazione e giustificazione psico-pedagogica dell’intervento educativo / formativo
FSE: Corso finanziato dal Fondo Sociale Europeo (attivazione ed istituzione subordinata all’approvazione da parte della Regione Veneto)
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Master Universitario in Formazione per lo sviluppo professionale dei docenti (I livello)
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Il Master si propone di formare esperti nel campo della formazione degli insegnanti sia all'interno degli istituti scolastici autonomi che in percorsi esterni secondo un approccio centrato sullo sviluppo delle competenze euristiche e riflessive nella pratica professionale (Mortari, 2009). Per gestire efficacemente l'esperienza didattica ed educativa, all'insegnante è richiesto di prendere continuamente decisioni in situazioni complesse per le quali è insufficiente un sapere teorico o tecnico, ma necessita un sapere esperienziale. Lo sviluppo professionale dell'insegnante è direttamente correlato all'incremento consapevole di questa forma di sapere, che può essere promossa solo da azioni formative fortemente caratterizzate da processi di ricerca e di riflessività attivati sulla propria pratica in contesti di apprendimento modellati sul principio dell'experiential learning.Per rispondere a tale esigenza occorrono formatori in grado di attivare questi processi dopo averli sperimentati in prima persona. Per questo il cuore del percorso è costituito dal modulo 2 (20 cfu) nel quale i partecipanti potranno conoscere, sperimentare e applicare in chiave formativa alcune pratiche di ricerca compatibili con il lavoro d'aula. La restante parte del percorso intende invece offrire lo sfondo teorico della proposta (modulo 1) e gli strumenti teorico-pratici per gestire i processi formativi (modulo 4) e la dimensione comunicativa trasversale ad essi (modulo 3). |
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Master Universitario in Intercultural Competence and Management - A.A. 2004/05 (I livello) [FSE]
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Il Master per mediatori interculturali ha lo scopo di formare professionisti in grado di cogliere i rischi e le opportunità insite nella vita in contesto pluralistico e multiculturale, in modo da saper individuare, mediare e gestire con competenza conflitti e potenzialità di crescita e di arricchimento. A fronte della globalizzazione e dell'avvento di società multiculturali, emerge l'esigenza di figure professionali con competenze specifiche per intervenire in situazioni sociali, scolastiche, culturali, sanitarie, aziendali e territoriali caratterizzate dalla presenza di minori e adulti provenienti da paesi diversi, con differenti modelli linguistici, valoriali, religiosi e culturali. Alla luce dei nuovi sviluppi circa la pedagogia interculturale, saranno fornite soprattutto le competenze necessarie all'individuazione e alla gestione interculturale dei conflitti. I professionisti formati dal Master saranno in grado di operare in qualità di mediatori interculturali, di consulenti e operatori in pubbliche amministrazioni, enti, imprese pubbliche e private, organizzazioni non governative e Onlus; potranno lavorare come esperti nel settore scolastico e nella formazione permanente; svolgere funzioni di mediatori interculturali in ambito sociale, economico, sanitario, aziendale e istituzionale; essere occupati come ricercatori in centri di documentazione e di formazione.
AVVISI:
Il Master non è stato attivato per l'A.A. 2005/06
Bando per l'attribuzione dei premi di studio - A.A. 2004/05
Graduatoria assegnatari dei premi di studio - A.A. 2004/05 |
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Master Universitario in Intercultural Competence and Management - Comunicazione e mediazione interculturale. Gestione dei conflitti in ambito aziendale, educativo, sanitario, sociale e dei mass media (I livello)
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Master con Formazione a Distanza (E-Learning)
Il Master ha lo scopo di formare professionisti in grado di cogliere i rischi e le opportunità insite nella vita in un contesto pluralistico e multiculturale, in modo da saper individuare, mediare e gestire con competenza conflitti e potenzialità di crescita e di arricchimento. A fronte della globalizzazione economica, dell’internazionalizzazione delle imprese e dell'avvento di società multiculturali, emerge l'esigenza di figure professionali con competenze specifiche per intervenire in situazioni sociali, educative e scolastiche, economico-aziendali, culturali, sanitarie e territoriali caratterizzate dalla presenza di persone appartenenti a differenti culture, con diversi modelli linguistici, assiologici, religiosi e culturali. Alla luce dei nuovi sviluppi circa la Pedagogia Interculturale, mediante l’acquisizione di competenze nel settore della mediazione interculturale, del coaching e della gestione efficace dei conflitti, il Master sarà teso a migliorare le capacità di comprensione, di relazione e di problem solving soprattutto nei settori educativo, scolastico, sociale e aziendale. Particolare importanza sarà data allo sviluppo di abilità nel settore dei mass-media, del giornalismo e della comunicazione interculturale.
Per maggiori informazioni: http://fermi.univr.it/csint
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Master Universitario in Manager dell'impresa sociale per l'innovazione sociale e lo sviluppo locale (II livello - Interateneo con l'Università di Eafit-Colombia))
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Il Master si colloca nell’ambito dell’Accordo quadro di cooperazione siglato il 12 ottobre del 2007 tra l’Università di Verona e l’Università Eafit di Medellin (Colombia) e mira a formare figure che già operano con incarichi prevalentemente dirigenziali, nell’ambito di organizzazioni pubbliche e private impegnate nello sviluppo locale di vari Dipartimenti della Colombia. Il paese sudamericano sta infatti cercando di uscire da una situazione di estrema conflittualità, durata decenni e per molti aspetti non ancora risolta, che ha avuto effetti laceranti sul tessuto sociale del territorio. Il progetto nasce dal desiderio di contribuire a potenziare le principali risorse già presenti sul territorio, in particolare i servizi socio-educativi, e il capitale sociale che è rappresentato da rapporti di reciproca fiducia e che alimenta processi di partecipazione sociale a livello locale, regionale e nazionale. Dopo un’attenta analisi della situazione, si è ritenuto di individuare nei responsabili di servizi socio-educativi già presenti ed operanti sul territorio il target da privilegiare nel progetto, per mirare al maggiore impatto possibile dell’intervento sul contesto sociale colombiano. L’intervento si configura come un percorso di formazione orientato a potenziare e a rendere maggiormente autonomi tali soggetti, ma, collegando il percorso formativo a concreti project work concordati con le realtà presenti sul territorio, intende anche assumere una valenza trasformativa del contesto. |
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Master Universitario in Manager per l'innovazione (II livello)
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L’innovazione organizzativa viene intesa come l’intenzionale introduzione e applicazione all’interno di un ruolo, un gruppo o un’organizzazione di nuove ed originali idee, processi o procedure programmate per ottenere benefici significativi per gli individui, i gruppi, l’organizzazione e l’intera società (West e Farr, 1990). L’innovazione include tutti quei comportamenti, individuali, di gruppo e organizzativi che conducono a nuovi e migliori modi di fare le cose, progettati e sviluppati nel tentativo di far fronte alle richieste di innovazione provenienti dal sistema in cui operano. Si tratta quindi di nuovi e migliori compiti ed obiettivi, nuovi e migliori metodi utilizzati per il loro raggiungimento, nuovi e migliori modi di organizzare il lavoro, nuove e migliori relazioni di lavoro e collaborazioni interne ed esterne e nuove e migliori abilità sviluppate.
Una delle più importanti convinzioni che accomunano le organizzazioni nella recente era dell’economia si basa sulla comprensione che l’innovazione passi attraverso il diretto coinvolgimento e l’utilizzo del potenziale innovativo delle persone sia nel loro lavoro individuale che nel loro lavorare in team.
Le organizzazioni necessitano della capacità degli individui, ma anche dei gruppi e dell’intera organizzazione di stimolare, attivare, implementare e valutare tutte le azioni necessarie per lo sviluppo di processi di innovazione. Ad esempio, un clima organizzativo caratterizzato da un orientamento alla promozione dell’innovazione individuale e dei gruppi, una leadership partecipativa, un’organizzazione del lavoro orientata alla creatività e alla collaborazione, un sistema di gestione delle risorse umane che premi l’iniziativa e l’autonomia. Nei variegati contesti in cambiamento che attualmente caratterizzano le organizzazioni, la considerazione delle potenziali relazioni di influenza tra predisposizioni individuali, fattori contestuali e relazionali può contribuire quindi ad una maggiore comprensione delle dinamiche facilitatrici o inibitrici che caratterizzano i processi di innovazione.
Obiettivo del master è quello di formare un manager per l’innovazione capace di operare su due principali livelli:
1) a livello organizzativo (attività interne legate agli individui, ai gruppi e al funzionamento organizzativo);
2) a livello di contesto (attività, in forma consulenziale, per differenti organizzazioni e per la comunità di riferimento).
La figura professionale del “manager per l’innovazione” è dunque un esperto che dirige e gestisce le attività per l’innovazione nei contesti organizzativi indicati in precedenza. Il manager per l’innovazione è in grado di analizzare ed individuare le condizioni individuali, di gruppo ed organizzative necessarie all’attivazione, implementazione e valutazione dei processi di innovazione. E’ inoltre in grado di analizzare e comprendere gli stimoli esterni all’organizzazione e le risorse umane (le competenze necessarie esistenti e da ricercare e/o sviluppare) e finanziarie necessarie (individuare le risorse finanziarie nel panorama delle opportunità pubbliche e private, a livello nazionale ed europeo) per attivare innovazione.
Il manager per l’innovazione opera in:
- organizzazioni di produzione di beni e servizi;
- organizzazioni non profit;
- enti ed istituzioni. |
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Master Universitario in Mediazione e comunicazione interculturale nelle organizzazioni e nelle relazioni internazionali (I livello) [FSE]
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Il Master ha lo scopo di formare professionisti in grado di cogliere i rischi e le opportunità insite nella vita in un contesto internazionale pluralistico e multiculturale, in modo da saper individuare, mediare e gestire con competenza, la comunicazione, le tecniche di negoziazione, i conflitti e le potenzialità di crescita e di arricchimento nelle aziende, nelle organizzazioni e nelle istituzioni. Alla luce dei nuovi sviluppi circa la Pedagogia interculturale, saranno fornite soprattutto le competenze necessarie all'individuazione e alla gestione interculturale dei conflitti, alla negoziazione e alla gestione di una comunicazione in grado di migliorare le capacità di relazione interpersonale o mediata. Il tutto in un quadro di conoscenza delle problematiche e delle opportunità legate alla globalizzazione, all'internazionalizzazione dei mercati e dei rapporti, e ai flussi migratori. I professionisti formati dal Master in grado di operare quali consulenti e operatori in imprese private e pubbliche che operano sui mercati internazionali, in aziende ed enti che occupano personale straniero, in istituzioni e organizzazioni non governative e Onlus o del privato sociale. Potranno lavorare come esperti nel settore della gestione dei conflitti, dello studio dei climi aziendali e delle relazioni internazionali fra soggetti di differente cultura.
FSE: Corso finanziato dal Fondo Sociale Europeo
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Master Universitario in Mobbing e Stress Organizzativo (I livello - FSE)
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Obiettivo del Master è fornire una conoscenza teorico-pratica dei fenomeni stress lavorativo e mobbing, attraverso una panoramica interdisciplinare (psicologica, medica e giuslavoristica) dei diversi punti di vista che contribuiscono a tratteggiare tali fenomeni in modo esaustivo. Tenendo presente la distinzione tra eustress (stress buono) e distress (stress cattivo), definiamo lo stress lavorativo come fallimento adattativo della risposta psicofisiologica alle richieste ambientali organizzative (o strain come lo definisce Selye). Definiamo invece il mobbing come: “comunicazione ostile e non etica perpetrata in maniera sistematica da parte di uno o più individui generalmente contro un singolo che, a causa del mobbing, è spinto in una posizione in cui è privo di appoggio e di difesa e lì costretto per mezzo di continue attività mobbizzanti. Queste azioni si verificano con una frequenza piuttosto alta (definizione statistica: almeno una alla settimana) e per un lungo periodo di tempo (definizione statistica: una durata di almeno sei mesi). A causa dell’alta frequenza e della lunga durata, il mobbing crea seri disagi psicologici, psicosomatici e sociali” (Leymann, 1996, The content and development of mobbing at work. European Journal of Work and Organizational Psychology, 5, 165-184). Il Master intende quindi formare una figura professionale esperta nel riconoscimento di situazioni stressanti e potenzialmente riconducibili al mobbing. La persona esperta acquisirà metodi, tecniche e strumenti specifici per il monitoraggio delle diverse situazioni in cui può insorgere il mobbing e solide cognizioni relative ai fattori direttamente collegabili al fenomeno (stress, overcompetition, stili di management, ecc.) |
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Master Universitario in Modelli per la valutazione e la prevenzione del disagio minorile e per il sostegno delle genitorialità (I livello)
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Sulla base dell’analisi dei bisogni, il Master si propone di offrire un approfondimento su un’area di lavoro – quella della prevenzione – che si ritiene poco sviluppata ed analizzata rispetto all’area della tutela minorile, dove al contrario esistono pratiche e protocolli di lavoro consolidati. L’area della prevenzione è ritenuta strategica onde evitare che le situazioni di disagio divengano irreversibili. Pertanto, il Master si propone di fornire ai professionisti che si occupano di minori – in particolare agli assistenti sociali, ma anche agli educatori e psicologi – la possibilità di sviluppare le proprie competenze lungo tre direttive principali: “conoscenza” dei fenomeni, “valutazione” e “progettazione” di possibili interventi.
Breve descrizione della figura professionale obiettivo del Corso secondo:
1. Conoscenze: incrementare la capacità di comprendere una situazione minorile e familiare in continua evoluzione; acquisire competenze conoscitive di base per individuare gli elementi di disagio delle famiglie migranti, dovuti ad aspetti culturali; acquisire competenze autoformative per apprendere dall’esperienza personale e professionale, tenendo conto, in particolare, della sfera del sentire e del fare, dell’ascoltare e del decidere.
2. Abilità: sviluppare capacità di creare e supportare le reti formali ed informali per costruire processi congiunti di presa in carico; sviluppare la capacità di progettare interventi a carattere educativo, in grado di coinvolgere attivamente i minori, le famiglie e le istituzioni.
3. Competenze: accrescere le competenze per la valutazione dei processi di sostegno e/o recupero della genitorialità e degli interventi di sostegno dei minori; fornire nuovi strumenti di valutazione del servizio sociale professionale, avvalendosi anche del contributo di esperienze innovative.
Il master è inserito all'interno del Catalogo Interregionale dell'Alta Formazione: i residenti in una delle regioni operative – Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Valle d’Aosta, Veneto – potranno richiedere un voucher alla propria regione entro il 4 agosto 2011. Per ulteriori informazioni: http://www.univr.it/documenti/Documento/allegati/allegati646458.pdf |
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Master Universitario Nazionale per la Dirigenza degli Istituti Scolastici (MUNDIS) (II livello)
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Il Master conferisce solide fondamenta in tre ambiti qualificanti del profilo del dirigente scolastico: leadership educativa e dell’organizzazione della didattica, gestione e organizzazione delle risorse, progettazione dei compiti istituzionali della scuola. L’obiettivo generale è formare futuri dirigenti in grado di guidare le scuole in uno scenario di cambiamento che richiede un rapporto costante con la realtà sociale in evoluzione, senza naturalmente rinunciare al possesso ed all’esercizio degli strumenti di analisi critica. Il contesto in cui la Dirigenza degli istituti scolastici opera è quello di un ente dotato di autonomia funzionale, che ha il compito di coniugare l’offerta formativa definita dal centro (come garanzia di parità di opportunità e di accesso alla cittadinanza per tutti) con la domanda educativa che sorge dalle realtà locali e dall’utenza. Tale autonomia deve armonizzare spinte diverse e potenzialmente contraddittorie e deve farlo secondo una prospettiva di ottimizzazione delle risorse e tenendo conto della rapida trasformazione nei bisogni e nelle caratteristiche cognitive, psicologiche e sociali dell’utenza di riferimento. Per far questo, la capacità di leggere ed integrare le costanti e le variabili che incidono sull’azione formativa diventa essenziale. |
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Corsi di laurea del vecchio ordinamento
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Corsi di Laurea del vecchio ordinamento attualmente disattivati. |
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FAD - Distance Learning
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Corsi e progetti formativi per cui è prevista l'erogazione a distanza, utilizzando ampiamente tecnologie Internet per disitribuire i contenuti didattici multimediali. |
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Corsi finalizzati
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Informazioni sui corsi finalizzati attivati |
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